PATRIMONIO MONDIALE UNESCO · VAL D'ORCIA · ISCRITTO NEL 2004
IL PAESAGGIO
La regione vinicola più protetta d'Italia
La Val d'Orcia si estende nel cuore della Toscana — un paesaggio ondulato e dorato di colline argillose, viali di cipressi, borghi medievali e un silenzio straordinario. Non è soltanto scenografica. La designazione UNESCO la protege nella sua totalità: la terra, l'agricoltura, la coerenza visiva, il rapporto umano con il territorio.
Per il vino, questa protezione si traduce in qualcosa di prezioso: nessuna espansione industriale, nessuno sviluppo speculativo, nessun compromesso. I vigneti della Val d'Orcia esistono all'interno di linee guida rigorose che garantiscono che la terra rimanga com'è — e come produce — in perpetuo.
Oria ha scelto la Val d'Orcia non nonostante i suoi vincoli, ma grazie a essi. La protezione è il punto.
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LA GEOLOGIA
Tre suoli che definiscono il vino
Galestro
La scisto laminato grigio-bluastro — drena perfettamente, stressando la vite in modo produttivo. Radici profonde, concentrazione dei sapori, spina minerale. Il Galestro regala al vino lunghezza e capacità di invecchiamento.
Alberese
Argilla calcarea compatta, trattiene l'acqua nella siccità estiva e la rilascia lentamente. Aggiunge corpo, rotondità e la caratteristica nota di susina calda del Sangiovese toscano.
Travertino
La pietra calcarea porta ricchezza in calcio e una tessitura gessosa unica. Esalta le note aromatiche del vino — erbe fresche, scorza di agrumi, la nota floreale che distingue il Sangiovese della Val d'Orcia da tutti gli altri.
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